Sweet&Wet: “L’Aspettativa” – capitolo 1

I Diari di Casanova vi ripresenta in esclusiva Sweet&Wet e il suo secondo racconto erotico “L’Aspettativa”!

Sweet&Wet vive e lavora in una città media, di medie dimensioni, portici e tradizioni.
Il suo è un lavoro come un altro, in un ufficio come un altro. Quando la sera Sweet&Wet esce dal lavoro corre a casa, prepara la cena e trascorre il tempo con il marito e con il cane. E’ un’ottima cuoca, le piace sperimentare e abbonda con le spezie.
Sweet&Wet compra e legge montagne di libri, appunta citazioni, scrive continuamente e chiude nel cassetto le sue storie.
Se la incroci per la strada, Sweet&Wet ti osserva, ti scruta.
Ha già in mente un racconto per te. E abbonderà con le spezie anche in questo caso.

©Sweet&Wet
Ufficio stampa
Carlo Dutto
carlodutto@hotmail.it


La porta si era chiusa dietro di loro senza fare rumore.

E anche se un rumore ci fosse stato, o uno scatto qualsiasi, uno scricchiolio, Luisa non lo avrebbe notato, in preda com’era all’ansia paralizzante che l’aveva assalita non appena lei e Lorenzo erano saliti su quell’ascensore, diretti alla stanza del quarto piano del Best Western a due passi dalla stazione. Sentiva le orecchie fischiare, la testa girare. Reggeva sulla spalla destra la borsa color tortora che le era stata regalata pochi giorni prima, per il suo compleanno, e sentiva la mano sudata stingere le maniglie in ecopelle e tormentarle, senza sosta. Si era aggrappata a quelle maniglie come a un appiglio, come a cercare un contatto con la realtà, la realtà che aveva l’impressione, altrimenti, le stesse sfuggendo via.

L’uomo dai capelli ricci che Luisa aveva visto una volta sola, prima di allora, non aveva perso tempo. Aveva chiuso la porta a chiave, sorridendole, mentre il cuore di Luisa pulsava di trepidazione e mentre giù, molto più giù del cuore, sentiva arrivare la familiare pulsazione, quasi dolorosa, dell’eccitazione. Lui l’aveva serrata contro la parete e l’aveva baciata con decisione. Le aveva chiuso le mani intorno al viso, per non lasciarle scampo, le aveva infilato la lingua in bocca sospirando di sollievo.
Quasi a dire “Finalmente!”.

Si erano incontrati un paio d’ore prima, lei e Lorenzo, e benché avessero finto chiacchiere amichevoli, durante quelle ore, piacevolmente interessate, persino brillanti a tratti – Luisa era così brava a mimetizzare la propria ansia – lo scopo del loro incontro era talmente palese tra le righe del loro dialogo che a tratti lei era stata sul punto di riderne, di smascherarlo.
Dai su, basta con le cazzate… vogliamo andare?
Ma aveva retto la propria parte molto bene, accettando lusingata i complimenti di Lorenzo e la sua galanteria, quel suo “Come sei bella!” piacevolmente stupito non appena si erano seduti al tavolo del bar, e la sua assoluta fermezza nel volerle offrire il pranzo. Aveva retto il gioco sentendosi a suo agio durante la maggior parte del tempo , sorridendo spontaneamente e flirtando il giusto, reggendo gli sguardi ammirati di lui e mettendo nei propri una giusta dose di malizia.

Durante le due ore trascorse insieme prima che Lorenzo, finalmente, accarezzandole una mano con il mignolo della propria destra si decidesse a chiederle se avesse voglia di avviarsi all’albergo, si era domandata più di una volta che cosa diavolo stesse facendo. Era la prima volta che le capitava una cosa simile, si trattava di una follia, era qualcosa che non le si addiceva, che nessuno mai avrebbe potuto attribuirle, mai! Eppure in qualche modo quella fase, quella delle domande scomode, dei dubbi, lei e Lorenzo l’avevano già oltrepassata, e di molto. E la decisione di essere qui, oggi, in questa città che le era sconosciuta, qui ad incontrare un uomo che, ad essere sincera, era per lei altrettanto sconosciuto ma che avrebbe ciononostante incontrato per farci sesso, questa decisione Luisa l’aveva presa senza esitazione, risolutamente.

E per il secondo capitolo, appuntamento a martedì prossimo!!!

 

Categoria: featuredPoetry

Tags:

Info sull'autore: Direttore Responsabile art journalist & more

RSSCommenti (0)

Trackback URL

Lascia un Commento